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Unione Europea: quali prospettive?





L’unione europea e i ROM





La sinistra in Europa



Appello per l’adesione e il sostegno al movimento politico “Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo” milanese.

Con l’Assemblea Nazionale del 5 maggio a Roma è nato il movimento politico “Sinistra Democratica per il socialismo europeo”.
Ci rivolgiamo a uomini e donne che hanno compiuto esperienze politiche diverse dentro e fuori dai partiti della sinistra, nelle associazioni, nel sindacato, nei circoli culturali o come semplici sostenitori dell’Unione. Non proponiamo un nuovo partito ma di mettere in moto insieme un processo per ricomporre la sinistra italiana.

Abbiamo l’obiettivo di realizzare una grande e unitaria forza della sinistra collocata nel PSE in Europa e nell’Unione in Italia. Sinistra Democratica per il Socialismo europeo intende promuovere una ricerca aperta, partecipata, dando la parola al popolo della sinistra, alle tante e ai tanti che chiedono rappresentanza politica nuova. Anche a Milano vogliamo realizzare forme e occasioni di incontro, ricerca comune, collaborazione con tutte le forze politiche della sinistra, resa possibile e indispensabile dalla comune scelta del governo, superando le scorie di un passato fatto di divisioni.
Non pensiamo solo alle organizzazioni politiche tradizionali ma anche alla ricchissima presenza di esperienze associative, di ricerca, di analisi sociale ed economica, di attività culturale.
Non abbiamo la presunzione di rappresentare solo con la nostra esistenza la risposta alla crisi della politica. Occorre anzi compiere uno sforzo che ci faccia superare la pigrizia dei vecchi involucri organizzativi e costruire un nuovo soggetto politico, innovativo nell’analisi e nella cultura politica e nella sua capacità di coinvolgere uomini e donne in una nuova stagione di partecipazione democratica. Leggi il seguito di questo post »

La svolta inglese

Sinistra Democratica Cormano

Sinistra Democratica Cormano

Caro Putin…

Cosa direi a Vladimir Putin se fossi seduto al tavolo di Samara tra Unione Europea e Russia? Prima di tutto gli direi di non fare troppa attenzione a certe risoluzioni del Parlamento Europeo. Succede che anche un parlamento democratico può commettere errori a maggioranza. Può succedere perfino che lo faccia all’unanimità. Anche il Parlamento di Estonia – gli direi – ha preso una decisione sbagliata, a maggioranza risicata, ordinando la rimozione del Soldato di Bronzo dal centro di Tallin. E gli direi, in tutta confidenza, che atti del genere non si ripeteranno più, anche perché l’Unione Europea farà in modo di essere consultata ove inutili provocazioni anti-russe venissero riproposte da qualche testa calda, a Tallin, o a Varsavia.
Teste calde ci sono dappertutto, anche a Mosca. Ma, caro Vladimir, non credo che vogliamo, lei e noi, farci trascinare alla rissa dai cretini di una parte e dell’altra. E, per quanto riguarda i problemi di confine ancora irrisolti tra Russia e paesi del Baltico, poiché si tratta di confini dell’Europa con la Russia, il negoziato lo faremo “a tre”, Russia, Europa e ciascuno dei paesi interessati. E ci diamo un tempo fissato, diciamo un anno, e, dovessimo lavorare anche di notte, chiuderemo definitivamente tutti i contenziosi.

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Politica estera e di sicurezza comune dell’Unione europea