Archivio per Riflessioni

Le contraddizioni del prof. Ichino

Michele Gentile, 15 giugno 2007
Da un po’ di tempo il Prof. Ichino ci aveva fatto mancare le sue idee, senza grande rimpianto a dire il vero.
Ma ecco che ricomincia e con un solo articolo, pubblicato mercoledì scorso sul Corriere della Sera, presenta tre concetti contraddittori tra loro e totalmente inaccettabili per il mondo del lavoro.

Il Primo è che “il rinnovo dei contratti è un optional: un atto che si può fare o non fare a seconda delle convenienze”;
il secondo è che il rinnovo dei contratti presuppone una visione comune – una comunità di intenti tra datori di lavoro e lavoratori-;
il terzo, infine, che in assenza della suddetta “comunità d’intenti”, è da preferire la contrattazione nelle aziende al posto del contratto nazionale.
Tre concetti inaccettabili e contraddittori tra loro (non si capisce perché la mancanza di una visione comune dovrebbe impedire il rinnovo del contratto nazionale e favorire quello aziendale).
Ma soprattutto questi concetti, anche per la sede dalla quale sono stati espressi, forse non rappresentano solo il pensiero di uno studioso “radicale”, ma lo scenario politico per forze datoriali e politiche che vogliono sfruttare il bisogno del contratto per il potere di acquisto dei salari e per contrattare l’organizzazione del lavoro e le condizioni del lavoro, per uno scontro politico nel paese, utile anche perché le imprese abbiano mano libera in una fase di “ripresa” mentre arrivano le risorse derivanti dal cuneo fiscale.
Perché se fossero solo le elucubrazioni di un intellettuale, la domanda da porsi sarebbe: come mai quel giornale le pubblica in prima pagina?

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Una sinistra dalle idee semplici

La sinistra che sarà

Intervento di Fabio Mussi

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La questione socialista

Giuliano Girlando, 12 giugno 2007
Il Socialismo per molti di noi, della nuova generazione, si identifica in Zapatero, Yunus, Royal, Bachelet, Morales, per finire nei miti di una volta, Che Guevara, Martin Luther King, Gandhi, Nenni, Matteotti, Gramsci, Lombardi, Pertini, Rosa Luxemburg. Persone che rappresentano la speranza di avere una società in cui i diritti sociali, il lavoro, l’integrazione, la previdenza sociale, non siano azzerati a dispetto di uno stato di privilegi senza diritti
Dai libri di storia scritti sugli anni 90, diciamoci la verità, di cui in giro se ne vedono e leggono ben pochi, incentrano la loro analisi sull’effetto Tangentopoli e sulla bufera che portò l’allora Partito Socialista Italiano alla disfatta totale.
Sono passati 15 anni ed oggi con una certa timidezza, forse perché o costretto a non andare a destra nel Pd o forse perché in una futura non ben distinta “Cosa Rossa” si ritrova, non solo un tantino retrò, ma soprattutto un tantino a disagio per l’evidente stato di spaccatura che oggi Rifondazione Comunista, Pdci, Verdi hanno maturato con i movimenti di collettivi universitari, collettivi autonomi, centri sociali, no global e quanto altro forma la galassia della sinistra; ci si ritrova a discutere della questione socialista e del Socialismo Europeo. Sono passati giusto giusto quegli anni per farci capire, di quanto la sinistra oggi possa sentire la mancanza, di una forza socialista ancorata al Pse.

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La prima abitazione davvero ecosostenibile?

Watford – Il digradare del tetto spiovente fa assomigliare il suo profilo a quello dei fienili che punteggiano la campagna inglese. Vi scintillano pannelli solari, ampie finestre e una sorta di grande camino. La prima casa sostenibile, soprannominata Lighthouse, è stata presentata alla manifestazione Offsite 2007 insieme a quanto di più innovativo vi sia sul mercato dell’edilizia sostenibile e tecnologicamente avanzata.Materiali il cui impatto sull’ambiente risulta minimo; zero emissioni di anidride carbonica con lo sfruttamento di fonti di energia pulite; un terzo di acqua in meno consumata al giorno grazie a sistemi di raccolta delle precipitazioni e di depurazione: offrendo incentivi, il Regno Unito ambisce ad uniformarsi a queste linee guida, dettate dal Code for Sustainable Homes. Lighthouse, che ha preso forma conducendo a soluzioni architettoniche sperimentali, si spera possa fungere da modello a cui ispirarsi.

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Il 22 a Milano si tenta la svolta

Milano – Non ci sono partiti né coalizioni che fanno da sponsor, c’è solo un insieme dinamico di intelligenze che dentro e fuori della rete ragionano sull’Italia alle prese con la rivoluzione dell’informazione e che trasformano tutto questo in un percorso creativo che troverà il suo primo culmine in un incontro a Milano il prossimo 22 giugno. Condividi la Conoscenza, a cui hanno già aderito tra i tanti anche

personalità del calibro di Stefano Rodotà, Arturo Di Corinto, Alfonso Fuggetta, Stefano Quintarelli, Giuseppe Corasaniti, Paolo Nuti e Andrea Monti, è un laboratorio collaborativo e distribuito che tende a scardinare il muro di gomma di una politica italiana che non riesce a star dietro all’era digitale. Al centro c’è la Società della Conoscenza e la necessità di integrare l’agenda politica con istanze di cambiamento, che sono in via di discussione proprio in questi giorni, anche attraverso il sito ufficiale della manifestazione e il suo forum.
Di un evento di questo tipo occorre capire la forma, i tratti e i contenuti e per questo Punto Informatico ne ha parlato con Fiorello Cortiana, motore dell’iniziativa e, come ben sanno i lettori di questo quotidiano, da sempre attento e critico osservatore del claudicante incedere dell’Italia nella cosiddetta Società dell’Informazione.

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Richard Stallman e Bruce Perens alla Camera dei Deputati

Sinistra Democratica Cormano

A qualche giorno dall’audizione di Stallman e Perens in commissione Cultura alla Camera dei Deputati, pubblichiamo un intervista di Arturo Di Corinto a Stallman sul Movimento per il Software Libero.