Archivio per Innovazione

WiMax e Petizione, Grillo e Governance

Roma – Telecom Italia, H3G, Tiscali, Ericsson, Feder Utility, Rai Way, Poste Italiane, Associazione AIIP, Brennercom, AEMCom, Teleunit e Infracom sono – secondo il blog WiMax Italia – le 12 entità interessate alle licenze WiMax previste dal regolamento AGCOM. Ma in queste ore emerge il dato che gli italiani altrettanto interessati alle frequenze radio previste per il WiMax sono molti di più: 90.000, e crescono al ritmo di circa 500 nuove firme all’ora, da una settimana.
I firmatari della petizione, di cui PI Telefonia ebbe occasione di parlare lo scorso febbraio, chiedono che il nostro paese si allinei alle risultanze scientifiche, ai pareri degli esperti di ISOC Italia, alle indicazioni della Commissione Europea, garantendo un terzo di frequenze per un uso aperto (open spectrum) ovvero il metodo più flessibile tra i modelli di gestione conosciuti.
In rete è partito il tam-tam, i blog che invitano a firmare la petizione si moltiplicano di ora in ora e ogni blog in più a parlarne è un contributo sostanziale alla riuscita di un imponente esempio di impegno civile: i net-citizen sembrano sempre di più voler relegare i politici al ruolo di meri esecutori della volontà popolare – questo è Governance – ruolo limitativo per chi fino ad oggi è stato invece abituato ad agire attivamente sull’opinione pubblica attraverso i media mainstream (Government). In questi giorni abbiamo rivolto alcune domande ai protagonisti della vicenda, iniziando proprio da Andrea Rodriguez.

WiMAX-Italia.it - Risorse utili e notizie sul WiMAX Italiano

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vedi anche WiMax e diritto alla conoscenza

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Mai più telefonate indesiderate

Stop alle chiamate indesiderate: entro il 10 settembre i call center dovranno interrompere l’uso indebito di numeri telefonici per scopi commerciali, senza il previsto consenso da parte degli interessati. Lo ha stabilito il Garante per la protezione dei dati personali, dando il via libera a cinque provvedimenti.
Oltre a interrompere le chiamate indesiderate, gestori e call center dovranno:
· regolarizzare le banche dati, ottenendo dagli utenti lo specifico consenso all’utilizzo dei dati per scopi pubblicitari;
· informare gli utenti, con la massima trasparenza, sulla provenienza dei dati e sul loro uso, anche al momento del contatto;
· registrare la volontà degli utenti di non essere più disturbati;
· interrompere l’utilizzo illecito di dati per attivare servizi non richiesti;
· effettuare controlli sui responsabili dei trattamenti svolti presso i diversi call center.

vedi  www.garanteprivacy.it

WiMax e il diritto alla conoscenza

Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’adsl.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.
Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree/

Tratto da www.beppegrillo.it

Cormano – Nasce il gruppo consiliare Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo

Nasce oggi a Cormano il gruppo consiliare Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo. Ne fanno parte i consiglieri comunali Samuele Gatto (capogruppo), Antonio Cocca, Elvira Di Leo e Alessandro Milani. I 4 consiglieri vanno così a costituire il più grande gruppo della maggioranza consiliare, e il gruppo di maggioranza relativa.
Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo si propone sin dalla propria nascita il rafforzamento dell’azione politico-amministrativo della maggioranza di centro-sinistra e il perseguimento del programma presentato agli elettori.

Il 22 a Milano si tenta la svolta

Milano – Non ci sono partiti né coalizioni che fanno da sponsor, c’è solo un insieme dinamico di intelligenze che dentro e fuori della rete ragionano sull’Italia alle prese con la rivoluzione dell’informazione e che trasformano tutto questo in un percorso creativo che troverà il suo primo culmine in un incontro a Milano il prossimo 22 giugno. Condividi la Conoscenza, a cui hanno già aderito tra i tanti anche

personalità del calibro di Stefano Rodotà, Arturo Di Corinto, Alfonso Fuggetta, Stefano Quintarelli, Giuseppe Corasaniti, Paolo Nuti e Andrea Monti, è un laboratorio collaborativo e distribuito che tende a scardinare il muro di gomma di una politica italiana che non riesce a star dietro all’era digitale. Al centro c’è la Società della Conoscenza e la necessità di integrare l’agenda politica con istanze di cambiamento, che sono in via di discussione proprio in questi giorni, anche attraverso il sito ufficiale della manifestazione e il suo forum.
Di un evento di questo tipo occorre capire la forma, i tratti e i contenuti e per questo Punto Informatico ne ha parlato con Fiorello Cortiana, motore dell’iniziativa e, come ben sanno i lettori di questo quotidiano, da sempre attento e critico osservatore del claudicante incedere dell’Italia nella cosiddetta Società dell’Informazione.

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Richard Stallman e Bruce Perens alla Camera dei Deputati

Sinistra Democratica Cormano

A qualche giorno dall’audizione di Stallman e Perens in commissione Cultura alla Camera dei Deputati, pubblichiamo un intervista di Arturo Di Corinto a Stallman sul Movimento per il Software Libero.

La repubblica del software (libero)

Vittorio Strampelli, 07 giugno 2007

Software libero e codice sorgente aperto, democrazia del codice aperto contro dittatura dei programmi proprietari. Questo e molto altro nella lectio magistralis che i padri del Free Software e dell’Open Source, Richard Stallman e Bruce Perens, hanno tenuto alla Sapienza

Obiettivo: la liberazione del cyberspazio. È questo il fine ultimo di Richard Stallman, padre del movimento del software libero e fondatore della Free Software Foundation e del progetto Gnu, in questi giorni in Italia in compagnia di Bruce Perens con un tour di incontri e conferenze per diffondere di un modo di intendere l’informatica che è “Free as in free speech, not free beer”. Libero, appunto, ma non per questo gratuito.
Un principio etico molto caro a Stallman e concretizzato da Perens, creatore con Eric Raymond del movimento dell’Open Source software. Semplificando, infatti, si potrebbe sostenere che se da un lato Richard Stallman rappresenta la parte filosofica del movimento che gira attorno al concetto di software libero, in Bruce Perens ed Eric Raymond risiede invece la capacità di conciliare la filosofia con le regole del mercato.

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