La sinistra dovrà avere un partito solido
24 10 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: 20 ottobre, Fabio Mussi, Intervista
Categorie : CGIL, Lavoro, Manifestazioni, Pensioni, Precarietà, Sinistra, Socialismo, Welfare
Il modello Flm per unire la sinistra
16 10 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: Fabio Mussi, Notizie, Torino
Categorie : Eventi, Incontri, Politica, Sinistra, Socialismo
Sinistra Democratica in festa
6 09 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: Alfonso Pecoraro Scanio, Fabio Mussi, Franco Giordano, Orvieto, Ugo Intini
Categorie : Dibattito, Eventi, Festa, Governo, Politica, Prodi, Sinistra, Socialismo
Festa nazionale di Sinistra democratica
29 08 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: Emanuele Macaluso, Orvieto, Pasqualina Napoletano
Categorie : Dibattito, Eventi, Festa, Politica, Sinistra, Socialismo
Intervista a Cesare Salvi
26 08 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: Cesare Salvi, Orvieto
Categorie : Dibattito, Eventi, Festa, Politica, Sinistra, Socialismo
Unità è mobilitazione
2 08 2007Difendere il programma dell’Unione, sottrarre il governo all’abbraccio dei poteri forti, frenare l’emorragia di consensi: dal primo Forum promosso dai giornali della Sinistra, Fabio Mussi, Franco Giordano, Oliviero Diliberto e Angelo Bonelli lanciano un’agenda politica condivisa per l’autunno

Dalla crisi di febbraio alla nascita di Sinistra democratica, dalla lettera dei quattro ministri di sinistra al governo sul Dpef alle posizioni non sempre coincidenti sulle pensioni: il percorso unitario a sinistra in questi mesi è stato uno dei fatti nuovi della politica italiana. Non a caso, contro la sinistra dell’Unione in questo stesso periodo si sono concentrati gli attacchi (e non di rado gli insulti e i tentativi di delegittimazione) dei poteri forti, della grande stampa, dei conservatori annidati nell’alleanza del centrosinistra. Nonostante questo, Pdci, Prc, Sd e Verdi hanno continuato a lavorare nella prospettiva dell’unità a sinistra.
Promuovendo il confronto tra il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, quello di Rifondazione comunista Franco Giordano, il fondatore della Sinistra democratica Fabio Mussi e il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli, quattro giornali della sinistra (Aprileonline, Liberazione, La Rinascita della sinistra e Notizie Verdi) hanno voluto offrire il loro contributo a un lavoro politico che ha bisogno di vivere anche nelle realtà organizzate, sul territorio, nella mobilitazione sociale che da questo forum i quattro leader annunciano per l’autunno.
Quello che segue è il resoconto del doppio giro di interventi dei quattro esponenti di Pdci, Prc, Verdi e Sd. La pubblicazione avviene oggi in contemporanea sui quattro giornali che hanno organizzato il forum: un evento “straordinario” per le nostre testate, il primo appuntamento comune. Anche questo è un piccolo passo sulla strada dell’unità.
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Tag: Angelo Bonelli, Fabio Mussi, Franco Giordano, Oliviero Diliberto
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Socialismo – Olof Palme
11 07 2007
“La politica è desiderare qualcosa. In particolare, la politica socialdemocratica è desiderare il cambiamento perché solo il cambiamento promette il miglioramento delle condizioni di vita, alimenta la fantasia e consegna soluzioni possibili nell’immediato e stimoli ai sogni per il futuro. Ma, naturalmente, questo desiderio deve andare in una direzione precisa e deve avere una meta. Noi, i socialisti, siamo sufficientemente temerari per desiderare qualcosa perché le idee sono la forza motrice della volontà ma siamo anche abbastanza audaci per desiderare il cambiamento perché proprio il cambiamento può trasformare le utopie in realtà… Se si elimina la volontà con la sua base di teoria e di valori, se si elimina come fonte di energia anche il convincimento emozionale, la politica nei paesi democratici si trasformerà in qualcosa di grigio e triste. Forse seguendo quel cammino, si potrà in modo frammentario migliorare qualcosa ma mai si potrà cambiare la società. Il socialismo è un movimento di liberazione. Il nostro obiettivo è liberarci il più possibile dalla pressione delle circostanze esterne, dando la libertà a ciascuna persona di sviluppare se stessa secondo le proprie peculiarità e i propri desideri.”
Olof Palme
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Tag: Citazioni
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Cambia il clima a Sinistra
10 07 2007
I responsabili ambiente di Rifondazione Comunista, di Sinistra Democratica, dei Verdi, dei Comunisti italiani, dei Socialisti democratici italiani si sono riuniti più volte nei giorni scorsi per valutare disponibilità e modalità di una azione comune nella società e nelle istituzioni sulle tematiche ambientali, energetiche, infrastrutturali, a partire dalla grande priorità delle politiche relative ai cambiamenti climatici. I movimenti che in tante parti del paese esprimono conflitti a difesa dell’ambiente, proponendo pratiche e soluzioni alternative, sono una risorsa importante di partecipazione democratica, interlocutori indispensabili per operare scelte condivise.
PRC, SD, PCDI, SDI apprezzano e condividono la proposta avanzata dai Verdi di un Patto per il Clima, utile anche per un lavoro unitario di approfondimento e di attuazione, auspicando l’adesione di tutte le forze della coalizione dell’Unione.
PRC, SD, Verdi, PCDI, SDI hanno valutato positivamente il percorso avviato nel DPEF, particolarmente in merito alla sostenibilità ecologica e alla contabilità ambientale delle scelte economico-finanziarie, merito anche della tempestiva efficace sollecitazione unitaria dei ministri per il rispetto del programma dell’Unione in materia previdenziale. Permangono invece criticità e riserve sul piano delle infrastrutture allegato al DPEF.
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Categorie : Ambiente, Eventi, Politica, Sinistra, Socialismo
A sinistra si cerca l’unità
7 07 2007
Emiliano Sbaraglia, 07 luglio 2007
A Roma convocata l’Assemblea congressuale dell’associazione per il rinnovamento della sinistra, per tentare di trovare una sintesi progettuale e impostare la costruzione di un soggetto unitario. Il primo passo potrebbe essere la creazione di una fondazione
Sabato di passione per la sinistra dell’Unione. A Roma si sono infatti riunite tutte le sue varie rappresentanze, grazie all’iniziativa promossa dall’associazione per il rinnovamento della sinistra, presieduta da Aldo Tortorella. Un’assemblea congressuale nella quale non ci si è limitati a discutere soltanto di unità ma, partendo da questa base, si è arrivati a toccare anche i temi politici di più stringente attualità.
Tra le varie anime che compongono la riunione, c’è chi chiede una costituente, chi delle primarie “di contenuto”, chi una più agevole piattaforma programmatica; altri spingono per una manifestazione unitaria dopo la pausa estiva, altri ancora vorrebbero un soggetto unico già alle europee del 2009.
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ascolta l’audio dell’assemblea
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Tag: Gloria Buffo
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Olof Palme. Vita e assassinio di un socialista europeo – Milano 3 luglio 2007
5 07 2007Commenti : 1 Commento »
Tag: Europa, Fabio Mussi, Milano
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Milano: Unità della Sinistra
4 07 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: Fabio Mussi, Milano
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Nasce il gruppo consiliare SD-PSE alla Provincia di Milano – Intervento di Giuseppe Foglia
1 07 2007
Signor Presidente, colleghi Consiglieri
il passo che io, Massimo Gatti e Alessandro Pezzoni da questi banchi ci apprestiamo a compiere è un passo sofferto e meditato. Abbiamo militato per anni nello stesso partito, ma questo partito oggi non c’è più, è divenuto, assieme ad un altro partito, il comitato promotore di un nuovo soggetto politico. Noi oggi diamo vita qui in Provincia al Gruppo Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo. Movimento al quale ha aderito anche l’Assessore Paolo Matteucci.
Quello che noi ci apprestiamo a fare è dunque anche un atto di rispetto verso chi ha fatto una scelta diversa. Questi sono momenti in cui non si guarda alle convenienze ma si dice esattamente quello che si pensa. Ci si guarda dentro e si fanno anche i bilanci di una vita e si fa prevalere l’etica della convinzione, l’etica della responsabilità. Abbiamo espresso nel corso di questa stagione politica il dissenso senza mai provocare rotture, dando un contributo leale alle battaglie comuni. Senza mai disperdere non solo il senso di una solidarietà politica, ma anche il sentimento di amicizia verso tutte le compagne ed i compagni ai quali siamo legati da una lunga comune militanza nella sinistra. Rende meno grave il nostro distacco il fatto che non lasciamo un partito, ma lasciamo la strada di chi ha preso la decisione di mettere fine all’autonoma presenza della più importante forza di sinistra del nostro Paese. E non è vero che siamo di fronte ad una pura trasformazione delle forme, ad un’altra metamorfosi della sinistra: il Partito Democratico sarà inesorabilmente più spostato al centro. I partiti sono soggetti identitari, non solo programmatici. L’adesione ad un partito, la voglia di militanza, l’impegno e l’entusiamo sono sollecitati dai valori, dal programma fondamentale, dall’identità. Dopo il recente congresso che ha sancito la conclusione dell’esperienza dei DS molti di noi si sono prodigati e si stanno prodigando per la costituzione di un movimento politico autonomo che si propone di aprire un processo politico nuovo, più a sinistra del Partito Democratico. Non un altro piccolo partito ma un progetto volto a riunificare le forze, a mantenere viva la prospettiva di una forza di sinistra di ispirazione socialista, laica e di governo. Una forza che può trovare il proprio alimento dal tentativo di tutta la sinistra organizzata non immune da errori e semplificazioni di rinnovare se stessa e dal recupero alla vita politica attiva delle migliaia e migliaia di militanti che in questi anni hanno abbandonato per delusione o per stanchezza.More…
La destra coltiva i suoi legittimi sogni di rivincita ma insieme possiamo respingere il suo assalto. Il nostro primo impegno per far fronte a questo che io chiamo “pericolo” è rendere ancora più coesa la nostra coalizione, ancora più efficace l’azione di governo, più diretto il rapporto con il nostro territorio perché nei prossimi mesi ci giochiamo tutto. Il buon programma del 2004, affinato, sfoltito, precisato va rilanciato con forza ad opera di tutta la coalizione. I cittadini, gli elettori hanno bisogno di chiarezza e di certezze, non di ondeggiamenti o di messaggi ambigui. I cittadini sanno leggere le proposte di governo, non amano i pastoni. L’elettorato è sofisticato, sa distinguere il copia e incolla da un progetto originale e soprattutto se deve scegliere, sceglie l’originale e non i tentativi di imitazione. Ci vuole nettezza e chiarezza nelle scelte, con l’ossessione del voto moderato non si va da nessuna parte, non si conquista né il voto moderato né quello dell’elettore di sinistra. Leggi il seguito di questo post »
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Tag: Milano, Territorio
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Socialismo Liberale oggi in Italia e in Europa Giulietto Chiesa
1 07 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: Giulietto Chiesa
Categorie : Democrazia, Diritti, Eventi, Incontri, Politica, Sinistra, Socialismo
![Può succedere di tutto. Chi riesce a far cadere ora il governo farebbe strike». Fabio Mussi, coordinatore di Sinistra democratica, è appena tornato da Bolzano e quando lo incontriamo lo attende un difficilissimo consiglio dei ministri. E’ ben concreta la possibilità che lo scontro tra Mastella e Di Pietro sul «caso De Magistris» porti alla crisi. «Stiamo come d’autunno sugli alberi le foglie», cita Ungaretti. Chi è che può avere interesse a far cadere ora il governo? Le ragioni possono essere le più diverse. Nel merito, c’è la finanziaria e il protocollo sul welfare. C’è un quadro internazionale dove si sta riacutizzando la crisi in Iran e Medio Oriente e dove l’Italia è in prima linea. E infine c’è un centrosinistra in cui non sono riusciti a consolidarsi né il Pd né la sinistra. Per fortuna, forse, c’è stata la manifestazione di sabato. Devo essere onesto. Alla vigilia ho espresso timori che poi la manifestazione ha del tutto fugato. Temevo che il corteo potesse «sfuggire di mano», con un’aggressività verso il governo e verso la Cgil che poteva mettere in difficoltà la sinistra invece di aiutarla. Non ho mai dubitato delle intenzioni dei promotori, del resto tra noi c’è stato un vero dialogo, ma i miei timori si sono rivelati infondati. La manifestazione è stata bella, ampia e soprattutto politicamente forte. Mi hanno impressionato soprattutto le parole prese al volo tra i manifestanti. C’era davvero un’intelligenza politica di massa, senza nessuna dichiarazione stonata. Di fatto quel corteo ha detto tre cose: che la precarietà è la questione delle questioni, che il governo - ammesso che duri - deve ripartire dal suo programma, che c’è una forte domanda politica di unità a sinistra. Su questo, soprattutto, c’è stato «un di più», un’eccedenza, sia rispetto ai partiti che ai promotori. Non è proprio su questo «di più» che siamo tutti inadeguati? Assolutamente sì. Bisogna tornare alla realtà. Si dice riformismo ma poi si fa il contrario. Si rappresenta la flessibilità come una grande opportunità sapendo che significa esattamente il contrario. Nel linguaggio e nelle ideologie che corrono c’è il marchio di un’egemonia che subiamo. Si ma come traduci questo discorso politicamente? Tu stesso hai votato, con riserva, il protocollo sul welfare. Ho dato un giudizio articolato. Sulla parte previdenziale era un buon compromesso. Mentre è del tutto insoddisfacente, al di là di qualche miglioramento, la parte sul lavoro. E’ evidente che la distanza siderale tra la dimensione drammatica della precarietà e le soluzioni proposte ha allargato il fiume della delusione. Tu stesso l’hai definita una bella manifestazione. Nella Cgil si è aperta una riflessione su chi della Fiom vi ha partecipato. Che ne pensi? Rispetto la dialettica interna al sindacato. Una sinistra che nasce non può prescindere dal rapporto con il sindacato. Io stesso vengo da una famiglia operaia. A casa mia erano tutti della Fiom. Mi auguro che questa discussione anche aspra non porti a una rottura. Spero che si trovi la strada per difendere l’assetto confederale del sindacato. La confederalità è il contrario del comando, ma guarda all’unità ed è un valore, non è che ognuno fa quello che vuole. Pensi che il protocollo possa essere migliorato? Faremo il possibile per migliorarlo, certo. Il sindacato è fondamentale per la democrazia. Ma discutere di politica economica e del lavoro non si esaurisce in una vertenza contrattuale. Si parla di un’idea di società, in cui la politica non può essere considerata un’indebita ingerenza. In questo caso la rappresentanza del lavoro non si esaurisce nel sindacato, ha bisogno di politica.Per la Costituzione il parlamento è sovrano. Tutto quello che si può fare a favore dei lavoratori deve essere guardato con simpatia e rispetto. Il sistema delle autonomie tra politica e sindacato, insomma, deve funzionare nei due versi. E se ci fosse la fiducia? Comunque vadano le cose il governo non deve cadere da sinistra. Va evitato come la peste. Ma questa sinistra come può essere più credibile? Quel corteo ha detto ai quattro partiti della sinistra: fateci partecipare e datevi una mossa. Di unire le forze il Pd parla da 12 anni. Noi per farlo abbiamo non dico 12 mesi ma molto molto meno. Perciò dobbiamo essere coraggiosi e innovativi. Capisco che un passaggio «federale» possa essere considerato insufficiente ma naturalmente dobbiamo fare ciò che è possibile. Penso però che un gruppo parlamentare unico alla camera e al senato sarebbe un segnale positivo, molto visibile e molto incisivo. Del resto, sulla finanziaria abbiamo fatto un lavoro comune eccellente, abbiamo fatto sfigurare il Pd, che ha presentato il triplo di emendamenti. Ma vanno sciolti i partiti che ci sono oppure no? Noi non abbiamo voluto fare un nuovo partito. Alla sola idea di passare la vita a contendere a Pdci, Prc e Verdi lo 0,2% mi butto dalla finestra. La nostra funzione è dare una mano: [CORSIVO]solve et coagula[/CORSIVO], diceva Alex Langer nel suo ultimo libro. Sciogliere e riaggregare. Però sono un gradualista, faremo quello che è possibile fare sapendo che tutto dipende da noi. La manifestazione del 20 è stata chiarissima, ci ha aiutato. Ho visto che perfino il Pd ha timore di essere un «partito liquido» e senza iscritti. La nuova sinistra, se vuole avere una prospettiva di governo, deve essere qualcosa di solido, di radicato nella società, di pesante. Qual è la prima mossa? Domani (oggi per chi legge, [CORSIVO]ndr[/CORSIVO]) ci vediamo con Giordano, Diliberto e Pecoraro. L’idea è convocare a metà dicembre gli stati generali della sinistra. Qualcosa di simile a un «social forum», dove si incontrino non solo le quattro forze politiche ma un campo di forze vastissimo, che va al di là della forza pur non irrilevante, intorno al 12-13%, dei pariti che ci sono. Una sinistra divisa non rappresenta più la società. Unificarla corrisponde alla vocazione di centinaia di migliaia di persone, che ritengono inimmaginabile che la sinistra scompaia dal lessico politico italiano. Serve però una sinistra più avanzata, che risponda ai problemi del XXI secolo. Ricombinare gli schemi del passato non funziona. La memoria è nostra ma i problemi sono nuovi. Questa sinistra non ha anche un problema di leadership? Non mettiamo il carro davanti ai buoi. C’è bisogno di un processo molto partecipato la cui chiave siano i programmi e le idee. Concordo con Giordano, se ci buttiamo alla contesa sulla leadership come ha fatto il Pd siamo perduti. Nessuno di noi cerca primati personali, di personalizzazione della politica ce n’è fin troppa. Prima del 20 ottobre si è vociferato di tue possibili dimissioni da coordinatore di Sd. Resti alla guida del movimento? E’ vero. Abbiamo avuto una discussione molto animata sul protocollo, sulla condotta da tenere in consiglio dei ministri e sulla manifestazione. E’ una discussione che prosegue. Sì, sono ancora il coordinatore.](http://cormano.files.wordpress.com/2007/10/errore20ottobre.png)



















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