Fabio Mussi a L’Assemblea

13 12 2007
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Salvi sul DDL di riforma dell’editoria

22 10 2007





Le differenze sul 20 ottobre

18 10 2007





Lavoro, precarietà, welfare

16 10 2007
Intervento di Fabio Mussi





Sinistra Democratica in festa

6 09 2007
Dibattito con Fabio Mussi, Franco Giordano, Ugo Intini e Alfonso Pecoraro Scanio







Si tenta di curare gli effetti della precarietà invece di eliminarla

31 07 2007

Sul protocollo welfare una riflessione del Segretario Nazionale SLC CGIL
di Alessandro Genovesi

No al precariatoPartendo dalle dichiarazioni di Bombassei (Confindustria) verrebbe facile trarre un primo giudizio sul protocollo del “nuovo 23 di luglio”. Per Confindustria l’accordo sulla riforma delle pensioni è penalizzante per le imprese e sbagliato perché non aiuta il risanamento dei conti pubblici, mentre la parte sul mercato del lavoro e sulla competitività (leggi straordinari) è “molto buona”.
Più che un equilibrio di mediazione sul complesso di interventi siamo quindi alla frantumazione delle politiche: un accordo sulle pensioni che redistribuisce e punta ad immettere maggiore giustizia sociale; un regalo (ennesimo, dopo i 5 miliardi del cuneo) alle imprese per tenerle buone.
Più che una strategia politica – se volessimo sdrammatizzare – potremmo dire che siamo alle prese con la politica dell’Arlecchino “servitore di due padroni”.
In realtà le cose sono più complesse: è andata in onda un’operazione politica che da un lato ha cercato di ricreare in Italia una condizione pre “patto per l’Italia” con la marginalizzazione del più grande sindacato e la trasformazione della concertazione in sostegno/legittimazione del Governo, dall’altro si è voluta marcare la preminenza di un disegno politico volto a sterilizzare la sinistra dell’Unione, in nome di una neo costituente “cinghia di trasmissione dei riformisti” che ha nella Cisl e soprattutto nelle associazioni confindustriali i propri referenti (altro che autonomia).

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Olof Palme. Vita e assassinio di un socialista europeo – Milano 3 luglio 2007

5 07 2007




Settembre – la Sinistra sarà Unita

29 06 2007




La lettera a Prodi dei ministri Mussi, Ferrero Pecoraro Scanio e Bianchi

22 06 2007

Caro Romano,
ti scriviamo questa lettera innanzitutto per segnalarti la nostra forte preoccupazione relativamente al modo in cui viene condotta la trattativa con le parti sociali.Non condividiamo infatti la posizione con cui il governo – e segnatamente il ministro dell’economia – affronta questa trattativa. Da un lato le risorse messe a disposizione per affrontare i temi sul tappeto sono troppo limitate e dall’altro il balletto delle cifre determina un quadro francamente incomprensibile per il Paese tutto.
Noi riteniamo che la drammatica emergenza sociale che abbiamo ereditato dalle sciagurate politiche del governo Berlusconi, debba essere affrontata di petto, in coerenza con il programma che ci siamo dati e su cui abbiamo vinto le elezioni. Questo a partire da: lotta alla precarietà, attraverso il superamento della legge 30; impegno relativo ai cambiamenti climatici tramite l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e la mobilità sostenibile; definizione di un serio intervento per l’edilizia pubblica; rilancio della formazione e della ricerca scientifica; abolizione dell’iniquo scalone sulle pensioni.
La “questione sicurezza”, così sentita nel Paese, deve essere affrontata prima di tutto con la ricostruzione di un sistema di sicurezza sociale e ambientale. A tal fine il contributo del governo nella redistribuzione delle risorse recuperate dalla lotta all’evasione fiscale deve essere netto ed inequivoco, non acconsentendo a quelle richieste di riduzione del debito a tappe forzate che provocherebbero solo danni al paese, sia sul piano sociale che economico, e anche su quello delle specifiche politiche della sicurezza delle persone.
Ti chiediamo quindi di imprimere al Confronto con le parti sociali la necessaria svolta capace di rispondere positivamente alle ragioni che ci hanno portato a vincere la sfida elettorale dell’anno scorso.
Inoltre, proprio per la rilevanza che la politica economica ha sui destini del paese, riteniamo che la discussione sul Documento di Programmazione Economica e Finanziaria non possa ridursi ad una sua frettolosa ratifica all’interno di una seduta del Consiglio dei Ministri. Se l’anno scorso abbiamo dovuto lavorare in una situazione di emergenza, quest’anno è indispensabile adottare un metodo di discussione e decisione effettivamente collegiale. Il DPEF deve poter essere discusso e valutato, sia in sede politica che con le parti sociali, in modo da farne un documento di effettiva programmazione economica, discusso e concordato in una procedura trasparente, nel rapporto con la maggioranza, le forze sociali, il paese.
Riteniamo pertanto che il testo del DPEF debba essere messo a conoscenza dei Ministri e delle parti sociali un congruo numero di giorni prima della data prevista per la sua approvazione in Consiglio dei Ministri.
Un caro saluto,





Unità a sinistra – intervento Marco Fumagalli

19 06 2007




Una sinistra dalle idee semplici

15 06 2007





… di Sinistra

10 05 2007
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