Il “caso De Magistris” e gli “intoccabili”

22 10 2007

Gianni Rossi
In tutta questa vicenda, nessuno dei principi cardini di uno stato liberale è stato finora rispettato. E tutto ciò accade, mentre al governo siede una maggioranza di centro-sinistra, che durante tutto il governo affaristico della “Banda Berlusconi”, aveva reclamato e gridato perché le istituzioni fossero salvaguardate e che i poteri non confliggessero tra loro.

Nello scontro istituzionale tra la magistratura calabrese e alcuni esponenti del governo nazionale vi sono delle anomalie che andrebbero sanate al più presto.
Intanto, va detto che in una democrazia compiuta, matura, che si richiama quotidianamente allo stile europeo, i poteri dovrebbero rispettarsi e non invadere il campo altrui. Quindi, c’è il sacro principio che “nessuno è intoccabile”, specie ai più alti livelli istituzionali, governo compreso.
Ebbene, in tutta questa vicenda, nessuno dei principi cardini di uno stato liberale è stato finora rispettato. E la cosa più grave è che tutto ciò accade, mentre al governo siede una maggioranza di centro-sinistra, che da sempre e, specie negli ultimi 6/7 anni ( durante tutto il governo affaristico della “Banda Berlusconi”), aveva reclamato e gridato perché le istituzioni fossero salvaguardate e che i poteri non confliggessero tra loro, che la magistratura, impegnata in inchieste e processi contro personaggi legati direttamente o meno al governo passato, non venisse intralciata.
Dure campagne di stampa sono state portate avanti sui media (tranne che in radio e in tv, monopolizzate dal “regime berlusconiano”!), proprio per difendere l’autonomia della magistratura e per far sì che fosse fatta piena luce nei diversi processi e nelle inchieste più scabrose, che avevano come soggetti inquisiti apparati dello stato, uomini del potere ufficiale ed occulto, gli ambienti finanziari, bancari ed economici, fin su verso il capo del governo di allora, Berlusconi.
Ma mai si era arrivati alla “demonizzazione” di singoli magistrati in maniera formale e sostanziale.
Spesso i tentativi di mettere sotto inchiesta, di ricusare alcuni “giudici scomodi” finirono col ritorcersi contro il sistema di potere, che aveva cercato di rivalersi. Non si era, però, nemmeno arrivati alle avocazioni di un’inchiesta, in dirittura di arrivo!
Cosa sta succedendo allora, proprio mentre la stabilità politica è in grave pericolo e si odono sentori di “compravendita” di senatori e politici da parte di Berlusconi, al solo fine di dare una “spallata” al governo Prodi, per andare alle elezioni anticipate entro la primavera 2008? Leggi il seguito di questo post »





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