Petizione contro l’ HIV

9 11 2007

Il PSE, il gruppo socialista del Parlamento europeo ha lanciato ieri una petizione per arrivare a presentare il primo dicembre, Giornata mondiale per la lotta all’Aids, un appello ai governo europei perché riducano l’IVA su quello che probilmente è il sistema anticoncenzionale più diffuso e affermato del pianeta: il preservativo.

Il vicepresidente del PSE, Jan Marinus Wiersma, spiega l’iniziativa ricordando che, secondo la World Health Organisation (Organizzazione mondiale della Sanità), la diffusione del virus HIV sta crescendo nelle regioni europee. Nel vecchio continente, solo nel 2005, sono stati diagnosticati 26.984 nuovi casi. Quasi tutti di matrice eterossessuale.

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Morti per amianto: è strage dolosa

2 08 2007




Prima assemblea nazionale dei Rappresentanti dei lavoratori della sicurezza Fiom-Cgil

14 07 2007

Introduzione di Giorgio Cremaschi (segretario nazionale Fiom-Cgil).

Conclusioni di Gianni Rinaldini (segretario generale della Fiom)





TG NordMilano 13/07/07

13 07 2007




Diritti e salute

25 06 2007

Giovanni Berlinguer, 22 giugno 2007
Solo un mondo più giusto sarà un mondo più sano. E’ questa la considerazione finale dell’incontro sulle “Diseguaglianze nella salute. Chi fa cosa? Il ruolo dell’Europa” promosso nella sede del Parlamento europeo insieme a John Bowis (Ppe), Frèdèrique Ries (Alde) e Adamos Adamou (Gue).
Responsabili dell’Oms, della Commissione europea, delle varie Ong impegnate sul tema della salute hanno convenuto che negli ultimi decenni le condizioni di salute a livello mondiale sono migliorate senza però riuscire a superare i grandi squilibri che non si fermano alla sanità. Se insomma “non ci può essere benessere senza salute”, é altrettanto assodato che “non c’é salute senza benessere”.
Occorre dunque allargare lo sguardo oltre i confini dell’assistenza sanitaria. I progressi della medicina e degli sforzi dei governi nelle politiche sanitarie, non riescono a colmare le distanze tra ricchi e poveri, sia essi Stati, popoli o categorie sociali. Come ha sottolineato Michael Marmot, presidente della Commissione sui Determinanti sociali sulla salute (Csdh) istituita dall’Oms, persistono e aumentano differenze ingiustificate, peraltro prevenibili ed evitabili, fra i paesi e al loro interno. Assicurare l’accesso alle cure e ai farmaci, garantire e migliorare i sistemi sanitari è importante, ma sulla salute e sul benessere della persona incidono ancora di più il tetto e la casa in cui si nasce si vive, la disponibilità o meno del cibo, dell’acqua potabile o dell’elettricità, la qualità dell’educazione e dell’istruzione ricevuta, la soddisfazione per il lavoro che si svolge.

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