60 anni di Costituzione

27 12 2007

Il testo della Costituzione

« Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »

(Piero Calamandrei)





Il “caso De Magistris” e gli “intoccabili”

22 10 2007

Gianni Rossi
In tutta questa vicenda, nessuno dei principi cardini di uno stato liberale è stato finora rispettato. E tutto ciò accade, mentre al governo siede una maggioranza di centro-sinistra, che durante tutto il governo affaristico della “Banda Berlusconi”, aveva reclamato e gridato perché le istituzioni fossero salvaguardate e che i poteri non confliggessero tra loro.

Nello scontro istituzionale tra la magistratura calabrese e alcuni esponenti del governo nazionale vi sono delle anomalie che andrebbero sanate al più presto.
Intanto, va detto che in una democrazia compiuta, matura, che si richiama quotidianamente allo stile europeo, i poteri dovrebbero rispettarsi e non invadere il campo altrui. Quindi, c’è il sacro principio che “nessuno è intoccabile”, specie ai più alti livelli istituzionali, governo compreso.
Ebbene, in tutta questa vicenda, nessuno dei principi cardini di uno stato liberale è stato finora rispettato. E la cosa più grave è che tutto ciò accade, mentre al governo siede una maggioranza di centro-sinistra, che da sempre e, specie negli ultimi 6/7 anni ( durante tutto il governo affaristico della “Banda Berlusconi”), aveva reclamato e gridato perché le istituzioni fossero salvaguardate e che i poteri non confliggessero tra loro, che la magistratura, impegnata in inchieste e processi contro personaggi legati direttamente o meno al governo passato, non venisse intralciata.
Dure campagne di stampa sono state portate avanti sui media (tranne che in radio e in tv, monopolizzate dal “regime berlusconiano”!), proprio per difendere l’autonomia della magistratura e per far sì che fosse fatta piena luce nei diversi processi e nelle inchieste più scabrose, che avevano come soggetti inquisiti apparati dello stato, uomini del potere ufficiale ed occulto, gli ambienti finanziari, bancari ed economici, fin su verso il capo del governo di allora, Berlusconi.
Ma mai si era arrivati alla “demonizzazione” di singoli magistrati in maniera formale e sostanziale.
Spesso i tentativi di mettere sotto inchiesta, di ricusare alcuni “giudici scomodi” finirono col ritorcersi contro il sistema di potere, che aveva cercato di rivalersi. Non si era, però, nemmeno arrivati alle avocazioni di un’inchiesta, in dirittura di arrivo!
Cosa sta succedendo allora, proprio mentre la stabilità politica è in grave pericolo e si odono sentori di “compravendita” di senatori e politici da parte di Berlusconi, al solo fine di dare una “spallata” al governo Prodi, per andare alle elezioni anticipate entro la primavera 2008? Leggi il seguito di questo post »





In nome del popolo sovrano o del papa re?

19 07 2007

nell’ambito della Manifestazione “Di santa ragione, filosofia, letteratura, politica e scienza alla ricerca della Ragione. Edizione 2007″, promossa da Procope Studio e Micromega in collaborazione con Unibocultura. Intervengono: Gian Enrico Rusconi (politologo), Paolo Prodi (storico).








Olof Palme. Vita e assassinio di un socialista europeo – Milano 3 luglio 2007

5 07 2007




Socialismo Liberale oggi in Italia e in Europa Giulietto Chiesa

1 07 2007




Intervista a Samuele Gatto

26 06 2007

Samuele Gatto è capogruppo di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo nel Consiglio Comunale di Cormano

La fusione DS-DL cambia il quadro politico nazionale. Quali sono le tue opinioni sulla nascita del Partito Democratico? Credi sia un progetto che abbia come scopo una maggiore stabilizzazione della coalizione di centro-sinistra, cercando di fare breccia nell’elettorato di centro, oppure pensi sia uno smarcamento dall’attuale bipolarismo, e quindi dall’Unione, verso un sistema nuovamente centrista?

Il progetto del PD, dal punto di vista della rappresentanza parlamentare, è un progetto interessante: esso ha il pregio di semplificare il quadro politico italiano, tuttavia è un progetto che, personalmente, non suscita entusiasmo. Il Pd guarda in una direzione differente rispetto ad una moderno partito politico riformista e socialista, e da questo punto di vista è un passo indietro rispetto al progetto politico che stava alla base dei Democratici di Sinistra. Il Partito Democratico non si rifarà ai contenuti e ai valori della socialdemocrazia europea.
Questo mi sembra chiaro anche guardando all’attualità politica. Pensiamo all’esempio della questione cittadino-consumatore: personalmente ritengo importantissime le liberalizzazioni, ma queste non possono non essere accompagnate da una politica salariale adeguata che permetta di essere effettivamente dei consumatori. Insomma il cittadino è prima un lavoratore che un consumatore.
Ma pensiamo anche all’esempio della riforma delle pensioni: al di là delle valutazioni economiche sull’opportunità di superare lo scalone, ritengo inaccettabile che gli esponenti del futuro PD non si assumano la responsabilità politica del superamento.
Non credo ci si possa scordare che questo era uno dei punti cardine del programma che, come coalizione, abbiamo presentato agli elettori – anzi uno di quei punti che probabilmente ci ha fatto vincere – ne tanto meno si può pensare che, prima delle elezioni del 2006, non si sapesse dell’impatto economico che il superamento avrebbe comportato.

Quindi ritieni che le innovazioni del Pd si fermino unicamente a una maggiore semplificazione del quadro politico? Non credi, per esempio, che l’introduzione delle primarie possa essere uno strumento di maggiore democrazia?

Le primarie sono uno strumento che contribuisce alla partecipazione politica, come hanno dimostrato i 4 milioni di votanti dell’ottobre di due anni fa, ma la partecipazione non si può fermare alla sola scelta della leadership e del resto i partiti hanno già forme di democrazia interna molto simili alle primarie: i congressi.
Credo che il nodo principale della democrazia partecipativa, e su questo noi di Sinistra Democratica abbiamo intenzione di lavorare molto, sia il maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle decisioni politiche. Se pensiamo che l’unico momento in cui è opportuno coinvolgere le persone sia la scelta del capo allora siamo molto vicini a una deriva populistica che non appartiene ai valori e neppure alla tradizione della sinistra, e che anzi si avvicina molto al berlusconismo e alla concezione delle destre per cui la democrazia consiste nel ricevere una delega in bianco per 5 anni.
Insomma credo che concretamente le primarie possano avere un ruolo dirimente nella scelta dei candidati per le elezioni, ma anche che la partecipazione non si debba fermare solo a questo. Leggi il seguito di questo post »





G8 Genova, la Diaz ‘macelleria messicana’

25 06 2007




G8 Genova – Scuola Diaz

19 06 2007




Senza il parlamento la democrazia è in pericolo

15 06 2007

Valdo Spini, 14 giugno 2007
Pubblichiamo l’intervento in Aula del vicepresidente del gruppo parlamentare di Sinistra Democratica alla Camera, alla ripresa dei lavori dopo la gazarra leghista

Il Parlamento deve essere lo specchio del nostro Paese, nel senso dei buoni costumi, di una presa di coscienza che sia effettivamente adeguata alla gravità del momento, a ciò che sta avvenendo intorno a noi e alle attese che ci sono per il nostro lavoro.
In questa occasione ci siamo trovati dinanzi ad una utilizzazione dei mass-media – perché ciò si è voluto fare – cinica e irresponsabile, che tutti dobbiamo denunciare.
Siamo stati volta a volta al Governo e all’opposizione, ma tutti sappiamo molto bene che il nostro prestigio dipende anche dallo stile, dalla serietà e dal modo con cui ci confrontiamo.
So cosa si è voluto fare con questa occupazione, in un momento in cui vi è da parte dell’opinione pubblica una ansiosa richiesta di modificazione, di riforma della politica: ebbene si è voluto in qualche modo alimentare uno specchio ed un’immagine del Parlamento che fosse deprecabile.
Perchè sappiamo ciò che avviene e come reagisce la gente, che non vede solo coloro che occupano quei banchi, bensì uno spettacolo inverecondo, ritenendoci responsabili tutti. Vi è solo un modo per sottrarsi ad un simile giudizio: che, tutti insieme, lo stigmatizziamo con sincerità, autorevolezza e con impegno. Questo è l’invito che rivolgiamo a tutte le forze del Parlamento italiano.

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È liberazione…

25 04 2007

Sinistra Democratica Cormano

Sinistra Democratica Cormano