TG NordMilano 10/09/07
10 09 2007Commenti : Lascia un commento »
Tag: Bresso, Interviste, Roberto Mauri
Categorie : Ambiente, Amministrazione, Città metropolitana, Sport
Se non si può avere fiducia nella giustizia degli uomini…..
10 09 2007I parlamentari europei e la società civili siciliana in difesa dei 7 pescatori tunisi arrestati un mese fa
Sette pescatori tunisini del villaggio di Tebulba nei pressi di Monastir sono da un mese in carcere ad Agrigento, accusati di traffico di esseri umani e di ingresso illegale nel nostro Paese per aver salvato 44 naufraghi ed averli portati in sicurezza nel porto di Lampedusa. Una vicenda agostana che, se non si fosse intervenuti tempestivamente, avrebbe potuto concludersi con una condanna nel processo per direttissima istruito in gran fretta il 14 di agosto senza che neanche i testimoni, e cioè i salvati, fossero ascoltati.
Oggi, grazie alla mobilitazione della rete antirazzista siciliana ed all’appello di 110 parlamentari europei il loro caso comincia ad interessare la stampa italiana, le autorità politiche e, di conseguenza, auspico una più attenta valutazione anche da parte degli inquirenti. Venerdì ad Agrigento si è svolto un sit-in, non affollatissimo ma molto significativo per le presenze; infatti, accanto agli italiani vi era la comunità tunisina in Sicilia ed i pescatori di Mazara del Vallo, preoccupati del fatto che questa vicenda possa riaprire conflitti tra le due marinerie e soprattutto determinati sul principio sancito dal diritto marittimo internazionale che si riferisce al dovere del salvataggio in mare, che non può essere messo in discussione da questa brutta storia. La stampa tunisina li chiama “gli ostaggi italiani” segno del clima negativo che si sta creando nell’opinione pubblica di quel Paese. Da qui anche l’urgenza di giungere quanto prima al suo chiarimento. Il prefetto di Agrigento, che abbiamo incontrato, si è dimostrato molto sensibile ed impegnato soprattutto alla possibilità di ottenere la scarcerazione dei sette pescatori, anche perché il consolato tunisino si è fatto garante della loro reperibilità sul territorio italiano. Leggi il seguito di questo post »
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Tag: Pasqualina Napoletano
Categorie : Immigrazione, Lampedusa, Riflessioni
Per un capitalismo ecosostenibile
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Tag: Fabio Mussi, Interviste
Categorie : Ambiente, Economia, Politica
Chi sparge insicurezza?
7 09 2007Intervista al sociologo Enrico Pugliese. Caccia ai lavavetri e sindaci aspiranti sceriffi, ma il pericolo vero può venire da chi occupa posizioni di responsabilità politica e tenta di cavalcare l’onda per ragioni elettorali

Andrea Scarchilli
L’ultima è l’uscita dei sindaci Pd di Bologna e Firenze, Sergio Cofferati e Leonardo Domenici, che parlano di poteri di polizia giudiziaria per i primi cittadini. C’era stata l’ordinanza anti – lavavetri nel capoluogo toscano, il piano sicurezza del ministro dell’Interno Giuliano Amato che ha paventato, salvo pronte reazioni del centrosinistra, una svolta fascista nel nostro paese. Quanto è autentica l’emergenza sicurezza in Italia? Ne abbiamo parlato con il sociologo Enrico Pugliese, direttore dell’”Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali” del Cnr.
Professor Pugliese, hanno già destato scalpore le dichiarazioni di Cofferati e Domenici, che pare non vedano di cattivo occhio la possibilità di vedersi affidati poteri di polizia giudiziaria. Che ne pensa?
“Non vedo che bisogno ci sia di modificare le leggi dello Stato in questo ambito. Esiste una questione di sostanza: provvedimenti di questo genere – che io non condivido – andrebbero presi in condizioni di serenità e non emotive come quella attuale. Dissento, ovviamente, dalla richiesta come cittadino. Come studioso ho da dire che si sta procedendo a una pericolosissima rappresentazione negativa degli immigrati che per fortuna non ha una base reale”.
L’allarme, su cui fa leva il dibattito degli ultimi giorni, è quindi secondo lei ingiustificato?
“Assolutamente ingiustificato. La frase più stupida che ho sentito in questo periodo è la seguente: la sicurezza non è né di destra né di sinistra. Questa frase è al contempo lapalissiana e banale, la frase giusta dovrebbe essere: l’ossessione della sicurezza è di destra, il tentativo di capire cosa sta succedendo e la valutazione serena dei fatti sono di sinistra. Ho l’impressione, quindi, che questa ondata porti a destra. D’altra parte è stata una pessima idea creare questa clima perché nel lungo periodo si rischia di trovarsi di fronte a fenomeni del genere ‘profezie che si autoverificano’. Mi spiego: se si cominciano a trattare le persone come delinquenti, si finisce per spingerle obiettivamente nella delinquenza. Dai miei studi, tra l’altro, non mi risulta l’esistenza di ‘racket di lavavetri’. Semplicemente si susseguono gruppi di persone, di etnie e nazionalità diverse.
“Altro problema, naturalmente, è quello della delinquenza. Che ci sia delinquenza tra gli immigrati, come in qualunque altro paese, è ovvio. Ma bisogna applicare le leggi dello Stato. C’è poi, nel dibattito, un elemento ‘provinciale’, e qui smetto di parlare da studioso. Possibile che in Italia non ci si renda conto che la ‘tolleranza zero’ è passata di moda, in America, da almeno due anni? Giuliani e persino la destra ormai parlano di altro, di ‘criteri articolati di repressione’, la tolleranza zero è diventata un luogo comune”. Leggi il seguito di questo post »
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Tag: Interviste
Categorie : Amministrazione, Sicurezza
Latinoamerica
1 09 2007Presentazione del libro e della rivista di Gianni Minà
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Tag: Gianni Minà, Orvieto
Categorie : Dibattito, Eventi, Festa, Sinistra
Uliwoodparty
1 09 2007Presentazione del libro di Marco Travaglio alla festa nazionale di Sinistra Democratica
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Tag: Marco Travaglio, Orvieto
Categorie : Dibattito, Eventi, Festa, Sinistra

















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